Nuova magia per l'Amstrad CPC
Sembra che ormai il fenomeno del "retroprogramming" o "retrocoding" si stia dilagando soprattutto su sistemi che in passato non erano di certo sulla cresta dell'onda, che hanno vissuto la loro esistenza comunque sotto l'ombra del colossale Commodore 64. Una di queste macchine era l'Amstrad CPC, sistema dalle alte potenzialità ma nella maggior parte dei casi mal sfruttato, soprattutto in campo videoludico.
Tuttavia di giochi per il computer inglese di Alan Sugar, ne sono stati sviluppati parecchi e per tutti i gusti, anche se poi alla fine era sempre da considerarne il risultato finale. Ora con l'attuale e sempre più diffusa tendenza al retrogaming, molti programmatori amatoriali o professionisti, in qualche modo legati a questa macchina o per affetto o per nostalgia, hanno deciso di rispolverare le loro conoscenze del linguaggio assembler e dare sfogo alle loro idee per sfornare nuovi titoli questa volta appositamente progettati per il piccolo CPC; creare conversioni di vecchi successi mai sviluppati per l'Amstrad CPC, rielaborare nuovamente vecchi titoli mal realizzati sfruttando nuove tecniche di programmazione a quei tempi non ancora scoperte.
Questa volta però si tratta di un gioco del tutto nuovo, ambientato tra castelli, maghi, stregoni e poteri speciali: Hora Bruja (Stregoneria), ideato dai programmatori spagnoli della ESP, un platform dal gameplay semplicissimo; infatti il giocatore impersona una streghetta intenta a recuperare i propri poteri magici, persi a causa di un incantesimo subito da un'altra strega malvagia, che vuole impadronirsi del regno. Per fare questo bisogna recuperare i pezzi di un libro magico disseminati per tutto il castello, nonché impossessarsi di altri oggetti che forniranno energia in più ed altri poteri.
Il gioco è freeware e potete consultare il sito di riferimento al seguente link.
















