Museo del Computer, una realtà tutta italiana
Spesso, ci si chiede se nel nostro territorio italiano, al di là delle singole persone, ci sia una realtà matura e consolidata di collezione e di preservazione dei retrocomputer.
Questa realtà esiste e si chiama "Museo del Computer".
Si tratta di un progetto nato silenziosamente ma sempre più presente, per opera dell'Ing. Alberto Rubinelli, che ha materializzato il proprio impegno allo scopo di rendere ufficiale quella parte di storia che riguarda le tecnologie di informatizzazione e la loro evoluzione, ovvero quello che noi chiamiamo "volgarmente" retroinformatica.
Il progetto dell'Ing. Rubinelli ha uno scopo ben preciso in particolare, preservare non solo fisicamente la memoria storica di ogni modello possibile e soprattutto salvabile di personal computer dalla estinzione, ma anche la memoria dei concetti operativi che erano alla chiave di sistemi risalenti addirittura agli anni 50/60 e che richiedevano da parte degli utenti, conoscenze specifiche sì, ma soprattutto capacità di sintesi e di ottimizzazione delle risorse.
Proprio oggi, l'Ing. Rubinelli ha ottenuto uno tra i più significativi traguardi del suo progetto: La Stampa, famosa testata giornalistica quotidiana di biella, ha pubblicato un intero articolo dedicato al suo progetto, dove vengono evidenziati le idee, i progetti futuri e le speranze del nostro amico Alberto.
L'artico spiega l'ubicazione, gli eventi, i traguardi preposti e le emozioni che spingono il proseguire di questo progetto dedito alla preservazione della storia evolutiva informatica, al punto tale da aver attratto l'attenzione dell'Unesco "che ha permesso di stringere collaborazioni con L'Università di Pisa e contatti con la Fondazione Gianni Agnelli" [cit. La Stampa di Biella].
Un traguardo davvero significativo per la retroinformatica, dando speranze ulteriori che le istituzioni sociali concedano una parte del loro interesse anche alla preservazione storica dell'intrattenimento ludico e video ludico come patrimonio storico dell'evoluzione sociale umano.
Nel frattempo non possiamo che fare i nostri più sinceri auguri al nostro pioniere dell'informatica, nonché nostro caro amico Ing. Alberto Rubinelli.
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