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Addio a Jack Tramiel - Il fondatore Commodore

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Il giorno 8 aprile di quest'anno, si è spento all'età di 83 anni, circondato dalla sua famiglia, una tra le più grandi icone significative per l'evoluzione informatica degli anni '80, Jack Tramiel, Fondatore della Commodore Business Machine (già conosciuta come Commodore Portable Typewriter. Jack (nome vero Idek Tramielski), nacque in Polonia da una famiglia ebrea nel 1928. Durante la seconda guerra mondiale, lui e la sua famiglia furono mandati ad Auschwitz, dopo di che lui e suo padre furono inviati a un campo di lavoro denominato Ahlem, nei pressi di Hannover. Tramiel fu salvato nel mese di aprile 1945 dagli americani ed emigrò negli Stati Uniti nel 1947.

In America, Tramiel intraprese un commercio di riparazione macchina da scrivere evolvendola successivamente in produzione calcolatrici e computer più tardi.

La Commodore Business Machines, avvalendosi dell'acquisizione della MOS Technology, produttrice di microprocessori e integrati, varcò il mercato informatico con la serie PET nel 1977, seguito dal Vic 20 nel 1981.

Nel 1982, Commodore International lanciò il suo "best-seller" di tutti i tempi tra i personal computer, il Commodore 64, con il quale volle sfidare il mercato proponendo una macchina da 64Kbyte a meno di 600 Dollari, peraltro con la convinzione indiscutibile, che il futuro del videogioco sarebbe stato portato avanti proprio dagli home e personal computer, teoria a tutt'oggi dimostrata.

Nel 1984, dopo essere stato costretto a lasciare la società da lui fondata, Jack divenne CEO dell' Atari Inc. 's Division e formato Atari Corporation, contribuendo alla realizzazione dell'Atari ST.

La sua eredità sono le generazioni e generazioni di scienziati informatici, ingegneri, e giocatori che hanno avuto la loro prima esperienza ad alta tecnologia proprio grazie ai suoi computer a prezzi accessibili, per le masse quindi e non più per le classi.

Grazie di tutto Jack!

Ciao!

Commenti  

 
+1 # Zeirus 2012-04-10 11:33
Grazie di tutto, Jack. Il tuo lavoro ha reso felici migliaia e migliaia di ragazzini in tutto il pianeta. E' soprattutto grazie al tuo ingegno che tanti di noi hanno potuto varcare il mondo dell'informatica ludica nei primi anni '80, vivendo in pieno il boom dell'home computing. Addio Jack... non ti dimenticheremo mai e fin quando potremo, terremo sempre alto il ricordo delle tue meravigliose invenzioni.
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+1 # gekido_ken 2012-04-10 12:16
Jack sarà immortale fino alla fine dei tempi...si è guadagnato un posto nella storia!
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+1 # rdoitaly 2012-04-10 13:38
Addio, mister Tramiel. Tra le tante lezioni che si possono imparare, forse quelle non tecniche sono tra le piu' importanti. Probabilmente e' molto difficile realizzare qualcosa di importante senza ricevere critiche pesanti o senza crearsi dei nemici. Forse ci voleva un sopravvissuto di Auschwitz per ricordarci che la spietatezza, quella vera, e' altrove ed e' tutt'altra cosa.
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0 # gekido_ken 2012-04-11 09:18
Tutti i prodotti tecnologici, se presi nel loro "materialismo" presentato pregi e difetti, nonché critiche di giudizio, ma quel che resta invece importante di uomini come lui sono le idee, sulle quali poi sviluppare perfezionamenti ed ulteriore affidabilità.
Ma Jack ha dato secondo me una spinta ancora maggiore di Steve Jobs, presentando una macchina rivoluzionaria rispetto all'Apple II, ad un prezzo "popolare", sotto i 600$...rendendo REALMENTE il computer per tutti!
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+1 # Maxxx 2012-04-10 14:42
Un uomo di un altra generazione, forse un po rude, (ma è comprensibile con quello che ha passato) che ha contribuito in modo determinante alla diffusione di massa dei Personal e Home Computer

Addio Jack!
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