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La Korea vuole bombardarci di MSX

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Se storicamente lo standard MSX ha rappresentato il sistema informatico di riferimento tra i primi anni '80e i primi anni '90, di certo la Korea non è rimasta lì a guardare con le mani in mano.

Il sistema nippo-americano copriva le scrivanie del 70% di utenza informatica koreana alla metà degli anni '80, dove naturalmente Daewoo e Zemmix, facevano da padroni, impostando lo standard MSX secondo un loro preciso punto di vista, ossia macchine destinate ad uso professionale o semi amatoriale da una parte, mentre venivano prodotte console per videogames MSX, prevedendo quindi unicamente l'uso delle cartucce, ma con possibilità di trasformarle con opportuni accessori, come tastiera e memorie di massa, in veri e propri computer a scopo didattico per i più piccini.

A quanto pare i vicini di casa del Giappone, nutrono ancora amore per lo standard di Katsuhiko Nishi, tanto da non accettare la morte prematura del One Chip MSX e pertanto realizzarne un suo degno successore.

Il progetto iniziale si chiama infatti "Mini One Chip MSX", proprio in onore del suo predecessore, ma riducendo ulteriormente le dimensioni.

Il progetto è per ora amatoriale e sta prendendo col tempo ulteriori sviluppi, forse anche troppi da cambiarne anche l'utilizzo.

Il primo modello infatti, prevedeva due versioni, quella a singola e a doppia slot per cartucce, dove quella ridotta puo' contare comunque su un'uscita VGA, mentre quella a doppia slot prevede anche l'uscita RCA.

Il progetto non è stato di difficile realizzazione, soprattutto sotto il profilo software, in quanto segue alla pari lo sviluppo firmware KDL che ha supportato il One Chip MSX.

Due porte Joystick, posrta USB, porta Ethernet e il tasto reset sono garantite anche al minimo di configurazione, mentre il firmware riproduce mediante FPGA fino ad un MSX2.

  • MSX 2 con 256 KB di RAM
  • Kanji supporto
  • Sostegno MSX-DOS2
  • PS / 2
  • 2 porte joystick MSX
  • MSX 2 slot per cartucce
  • Slot flashcard SD / MMC con supporto nativo FAT16 in MSX-DOS2
  • Uscita TV composito e SVHS
  • Uscita monitor VGA
  • 2 uscite audio RCA
  • FPGA I / O pin (40 pin e 10 pin)
  • 2 porte USB
  • 32 MB di SDRAM

Ecco dunque il risultato finale di tanti sforzi:

Il ONE CHIP MSX MKII

 


 

Non contento e spinto dalla voglia di ricrearsi il proprio mondo MSX, ecco che l'autore del progetto, pensa di effettuare test su test, sviluppando una cartuccia MIDI con tanto di connessione allo standard musicale digitale, dove basandosi sulla compatibilità con il sistema Moonsound, migliora vertiginosamente la qualità audio nelle applicazione e videogames e gli stessi test sono stati effettuati sul prototipo del MOCM!

 

 


 

Ma le novità su cui sperare non finiscono di certo qui!

Il papà di "Mini OCM!" vuole miniaturizzare ulteriormente il tutto creando la "Micro OCM", o meglio ufficialmente battezzata M-Pack, tanto piccola che risiede in un'involucro cartuccia MSX.

Manca la porta per cartucce e le ROM vengono caricate attraverso ul lettore di schede micro SD, mentre la trasmissione dati avviene attraverso un unico cavo a 27 micro pin TTA.

Per ora sono previsti in aggiunta un cavo per la diffusione audio e dispositivi di uscita video, l'opera è ancora in stato di sviluppo, ma la parte più interessante è la possibilità di connetterla ad un vero MSX con possibilita hardware su programmazione FPGA, praticamente infinite!

 

 

 


 

In conclusione ecco una curiosità davvero stuzzicante: avendo accennato pocanzi alle storiche console MSX Zemmix e Daewoo, sempre dalla Korea, è in arrivo ufficialmente il Neo jaemikseu, dove anche se in maniera molto sobria, moderna e spigolosa, vengono riprodotte ispirandosi proprio alle loro originali forme, mettendo a disposizione una vera postazione completa per videogiocare con MSX/MSX2.

La macchina è provvista posteriormente di porta VGA, PS2 per tastiera, porta S-Video e RCA, sulla parte frontale di lettori joystick, porta USB e porta lettura schede Micro SD e naturalmente le due slot libere per far alloggiare le cartucce msx. Infine un vero e proprio joystick stile arcade con tanto di due pulsanti azione differenziati.

Per ora ne vengono venduti in Korea non piu di 100 esemplari, con possibile tiratura di produzione.

A questo punto non rimane che aspettare e pregare che questa meraviglia approdi anche in Italia

Speriamo....

 

.

Commenti  

 
0 # lord_rey 2013-04-20 12:33
Però !

Chissa se/quando finiranno anche il Natami... :(
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0 # gekido_ken 2013-04-20 16:20
Il Natami, è acquistabile su ordinazione, in realtà è completo, solo che è sempre in continuo sviluppo.
Lo standard MSX invece è stato sempre facilmente riproducibile perché la sua architettura al contrario di Amiga non era custom, di conseguenza i componenti erano fra quelli più diffusi sul mercato.
In passato erroneamente chip custom era sinonimo di potenza, assolutamente falso. Semplicemente che quella macchina utilizzava hardware dedicato, PUNTO! Le prestazioni erano poi altra cosa.
Perché secondo te il BLUEMSX emula oltre allo standard giapponese anche il Colecovision, il SEGA 100, gli Spectravideo e Master System? ;-)
L'hardware usato era quasi lo stesso per tutti.

La differenza su di una macchina la faceva il programmatore....e su MSX i giapponesi hanno dato sempre dure lezioni agli occidentali negli anni '80/90 :lol:
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0 # lord_rey 2013-04-24 17:47
Si, custom non vuol dire "potente".
Nel caso di Amiga, però, la questione è un'altra.
Chi ha vissuto questa piattaforma ai suoi inizi, ne ha percepito la "potenza", non l'architettura custom.
Cioè..
Quando ho visto Amiga la prima volta, non ho guardato la motherboard o le specifiche.. ma un tizio che giocherelleva con audio e grafica come non avevo mai visto prima !
La sensazione era grandiosa, rispetto ad un C64, Spectrum... ma ancora di più rispetto ad un PC dell'epoca, che pure costava spesso di più !
Forse esisteva di meglio.. lo stesso X68000 sfornava conversioni da arcade assolutamente perfette.. ma non avrei accettato di cambiare il mio Amiga con uno Sharp.
La macchina Commodore è infatti troppo superiore in quanto a vastità del parco software, e può vantare giochi leggendari; purtroppo molte conversioni sono finite in mano ai team sbagliati. Ricordo Amiga perchè è stato questo... non perchè era una macchina custom ;)
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0 # gekido_ken 2013-04-24 21:59
La vastità del parco software devi sempre relazionarla al luogo di diffusione.
In Giappone X68000, Nec9801 e MSX contano singolarmente un parco software almeno il doppio di quello Amiga visto che erano i tre sistemi portanti nipponici, soprattutto il NEC e MSX utilizzati per qualsiasi e dico qualsiasi campo, dalla didattica alle elaborazioni video più complesse.
Di quel software in occidente scarso ne arrivo per vie parallele meno di un decimo, mentre per Amiga qui abbiamo visto di tutto, anche molte promesse non mantenute dalla stessa macchina....oltre che dai produttori.
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0 # lord_rey 2013-04-25 11:00
Infatti, qui si è visto poco.

Poi anche alcuni generi di giochi sarebbero stati inadatti all'occidente, e mi pare che anche i prezzi in alcuni casi (come lo Sharp X68000) fossero altini.

L'ecosistema di macchine orientali, fatto di quelle che citi e di altre come FM-Towns, contava vari gioielli hardware e perle software (Zak McKracken per FM-Towns !!).

Di sicuro avremmo avuto una storia in qualche modo diversa se fossero uscite dal loro ghetto, ma per come sono andate le cose... ;)
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0 # gekido_ken 2013-04-25 14:08
Ma dobbiamo riconoscere il merito ad un sistema come MSX, tornando in argomento, per la nascita di giochi come Metal Gear, Gradius, Aleste, Parodius, Boberman, nonché la diffusione di molti Jap RPG, che oggi ricerchiamo molto.
Quindi anche se di poco, hanno lasciato un'impronta sul mercato internazionale attuale dei videogames, molto più delle macchine occidentali.
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0 # lord_rey 2013-04-26 13:44
Giusto.

Infatti non includo nemmeno l'MSX nel discorso, in quanto comunque ha conosciuto una diffusione un po' migliore ed è stato culla di giochi molto belli.

Ne ho visto qualcuno all'opera e sinceramente penso che quella macchina fosse "posseduta" da una sorta di "spirito orientale" che consentiva di sfruttare al meglio le risorse e tirare fuori bellissimi giochi.
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