Il retrogaming come causa sociale

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Girovagando sulla rete mi sono imbattuto su una notizia che sicuramente non sarà fresca di stampa, ma che a mio avviso non potevo ignorare e non condividere.

Ad Arlanda, aeroporto internazionale di Stoccolma in Svezia, spicca una simpatica e singolare iniziativa per tutti i viaggiatori affini al settore ludico o a quelli semplicemente incuriositi.

La Croce Rossa Svedese ha promosso una nuova campagna battezzata Charity Arcade per la raccolta fondi a sostegno del loro operato.

Tra i protagonisti di questa iniziativa troviamo Namco e Taito, ma che presto potrebbero essere affiancati da altri colossi del videogioco.

L'iniziativa prevede la presenza di tre cabinati, di quelli classici da sala giochi, rispettivamente Pac-Man, Galaga e Space Invaders, tutti forniti di una gettoniera particolare che consente di accettare qualsiasi moneta del mondo per avviare il gioco. I soldi vengono raccolti all'interno del cabinato stesso, nella parte sottostante totalmente trasparente, riportante il logo della Croce Rossa, dove l'esposizione al pubblico dei fondi raccolti, scalda davvero il cuore per vedere quanto il settore retroludico possa essere di grande supporto sociale e che sta riscuotendo un enorme successo tra i viaggiatori.

Un esempio sicuramente che non passerà inosservato e che potrebbe, anzi, dovrebbe essere replicato in tutto il mondo.

 

 

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