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Atari vs Atari - Un sogno che rischia l'autodistruzione

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E' sgomento e timore tra le folte schiere di comunità web che da anni si dedicano alla preservazione e alla continuità di un nome che ha simboleggiato nella storia dell'evoluzione videoludica, la nascita dell'home-gaming per tutte le generazioni future: ATARI.

Migliaia di siti, blog e comunità forum di tutto il mondo, rischiano oggi di essere cancellate con un colpo di spugna a causa delle rivendicazioni legali che la società attuale Atari sta attuando in merito al copiright del suo marchio.

La Atari, originariamente fondata dall'ormai leggendario Nolan Bushnell, non ha passato ultimamente un periodo proficuo. Di fatto c'è però da dire che la odierna società americana videoludica che porta questo nome, non è che realmente abbia molto a che fare con quella storica che molti di noi ricordano, grazie alle leggendarie VCS2600, 5200, 7800 e Atari 8 bit; l'ultima società che acquistò i diritti e il marchio Atari, fu la conosciutissima Infogrames, che però, agli occhi delle centinaia di migliaia di fan che hanno sempre sostenuto questo nome, non viene riconosciuta ufficialmente con la continuità della casa videoludica di Bushnell.

Detto questo l'attuale Atari, ha in programma di riproporre i suoi titoli storici dietro alcune varie compilation destinate al mercato delle consolle di nuova generazione, cercando di rinvigorire il proprio nome.

Questo terget, ha però la necessità di rivendicare i diritti d'autore dei numerosi titoli sviluppati in passato e riproposti all'utente con il copiright originale. Non contenta però di quanto stabilito in programma, l'Atari ha deciso di rivendicare il suo marchio anche ai vari domini web che ne condividono, seppur parzialmente, il suo nome. Tutti i siti web, blog e forum, il cui dominio fa esplicito riferimento al nome Atari, saranno puntanti da questa progetto commerciale che punta a rimettere probabilmente le cose nell'ordine previsto dal diritto d'auto.

Il primo a cadere in questa nuova "crociata" è il sito www.atari2600.org , online da ben undici anni, sviluppato da Adrew Davey e con l'unico scopo di preservare la memoria del suo Atari VCS e come piattaforma web di condivisione per le sue esperienze di sviluppo e programmazione. Il sito attualmente è stato oscurato, ma questo rappresenta un segnale d'allarme per altre comunità che fanno uso nelo loro dominio web del nome Atari.

Legalmente è giusto che venga rispettato il diritto d'autore per le produzioni videoludiche anche se risalenti a trent'anni fa, ma c'è da dire anche che è proprio grazie a queste comunità che il nome Atari, così come lo si è conosciuto nella storia, è rimasto finora nella memoria di tutti i suoi fan ed utenti, consentendo la divulgazione e preservazione della sua stessa esistenza, contribuendo ad attività recenti e produttive che spesso hanno visto la pubblicazione anche di nuovi titoli homebrew per le piattaforme console e computer Atari degli anni '80.

L'oscuramento di questi domini sarebbe un duro colpo per tutti i sostenitori Atari, che porterebbe ad un effetto boomerang per la stessa società che attualmente ne sta sfruttando solo il nome, minando seriamente la conservazione della sua memoria storica e spezzando le ali a quanti di loro hanno dato nuova vita ad un hardware che ha segnato il loro passato e futuro videoludico.

Si spera in un ripensamento da perte delle alte sfere di Atari, prima che anni di duro lavoro e passione vengano spazzati via da uno sterile profitto commerciale che si autoconsumerebbe in poco tempo lasciando dietro se soltanto la "desolazione" e portando nell'oblio un nome tenuto alto proprio grazie alle comunità di appassionati e dei fidi sostenitori Atari.

 

Commenti  

 
0 # MacDLSA 2011-08-30 17:29
Il brutto (ma VERAMENTE BRUTTO...) è che la "NUOVA" Atari non ha proprio NULLA a che vedere con la (CARA) vecchia Atari !!!E che cosa si vuol rivendicare ?Tanto il successo (prima del disastro ;)) che Atari ebbe un tempo non si ripeterà mai e mai più !!!Secondo me è una manovra di qualche "giovanotto" subentrato ai vertici dell'azienda che non è ancora entrato nell'ottica del "vivere e lasciar vivere" e che vuole guadagnare quattro spiccioli di m.... apoggiandosi sulle spalle di altri !!!
PARASSITA !!! Giù dalla "nostra" schiena !!!
L'effetto boomerang di cui parli, Francè, ci sarà di sicuro !!!Nessuno vorrà più sentir parlare di Atari, e tantomeno acquistarne alcun prodotto, mentre intere comunità di appassionati si vedranno costrette a "nascondersi" per discutere dei loro obsoleti "marchingegni" ! Il tutto mentre il buon nome "ATARI" andrà inesorabilmente a finire nell' oblio !Io indirrei persino una petizione "worldwide" per poter scongiurare questo SCEMPIO !!!
 
 
0 # LukeZab 2011-08-30 20:44
Facciamo la petizione...coinvolgiamo tutti...:-)))
 
 
0 # gekido_ken 2011-08-31 08:29
Non sono stato un utente "atarista" ma ne ho sempre rispettato e ammirato l'operato della società di Bishnell...e sinceramente mi troverei di certo in prima fila nel caso di una petizione o di una lotta serrata per impedire questo "genocidio digitale".
Semmai oggi ho avuto un messaggio su facebook da un utente amico di Nolan Bushnell di cui ne ho il "contatto amicizia" e che ho postato sulla sua bacheca l'articolo di questo pericolo. L'idea di questo utente è giusta ma oggi un po' improbabile...ovvero far riprendere a Nolan le redini della società e affidarsi alla collaborazione di tante comunità competenti ed appassionate che hanno sostenuto la VERA ATARI per tutti questi anni, prima che questi cadano come mosche a causa di questa "manovra commerciale" da "figlio di papà".
...prima che Atari scompaia dalla memoria completamente.
 
 
0 # Super Fabio Bros 2011-08-31 15:50
Questa persecuzione dei siti fans non può altro che fare pubblicità negativa all'Atari stessa. Oscurare ad esempio Atari Age (tanto per dirne uno) sarebbe controproducent e, perchè è proprio grazie a siti e comunità varie se il mito Atari è sopravvissuto alla sua stessa dissoluzione... Oltretutto l'ATTUALE Atari è in realtà qualcosa di molto diverso da quella storica e, pur essendo giusto voler tutelare i marchi storici legali acquisiti, colpire i fans del web è LA MOSSA PEGGIORE CHE ATARI POTESSE FARE! Oltretutto non è che ci voglia molto a cambiare dominio e tornare online con un semplicissimo nuovo indirizzo...

A volte l'ottusità delle case di software è enorme, come il noto caso di Nintendo versus Super Mario Bros X, il fan game che è stato ritirato dal mercato. Anche lì Nintendo, invece di applicare la politica del "lascia vivere, è tutta pubblicità gratuita" ha voluto censurare chi non meritava censura...
 
 
0 # gekido_ken 2011-08-31 16:50
Per carità del Cielo! Se oscurassero un sito come AtariAge, sarebbe come cancellare dall'esistenza mezza Atari (quella storica), lasciando nell'oblio tutte le sue migliaia di utenze. Se è possibile in un "dietro-front" si faccia di tutto...! :(
 

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