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El Stompo il gioco che mise fine al color clash su Zx Spectrum
Fin da quando è "nato" lo Zx Spectrum è sempre stato sbeffeggiato dai "cugini" per la decisione di non aver più di due colori in una matrice di 8x8 pixel, dettata dal fatto di poter risparmiare preziosa memoria e limitare il costo della macchina (altrimenti potrebbe essersi chiamato Zx Spectrum 64k. Ndr.). Ricordiamo che negli anni '80 i chip di memoria costavano uno sproposito, inoltre la stragrande maggioranza degli 8bit non era espandibile se non con costose schede di espansione di memoria RAM, e in ogni caso i giochi e i programmi per girare correttamente venivano create su macchine inespanse.
Finamente, dopo ben trenta anni dalla nascita della creatura di Sir Clive Sinclair, il color clash è stato sconfitto, o meglio aggirato. Nell'anticipazione nei primi giorni del 2013 (Color Clash Zx Spectrum? Addio, grazie a Nirvana Engine), ne abbiamo descritto l'evoluzione e i passi che hanno portato a questa rivoluzione.
"El Stompo" è l'inizio della fine di tutto. Finalmente non ci saranno, in modo amichevole e ironico s'intende, Commodoriani, Msxiani, CpCisti e altri che agitano il dito sul color clash, anche se a dire il vero negli anni è diventato un "marchio di fabbrica" dello Zx Spectrum, grazie a Stonechat Production (Dave Hughes).
Il gioco è un platform puzzle arcade, impersonando un simpatico riparatore di TV, dovremo affrontare ben 35 livelli pieni zeppi di TV rotte pronte ad essere riparate saltandoci sopra (insomma il classico metodo dei due pugni, chi non l'ha mai fatto?. Ndr.), peccato che tra nemici, trappole nascoste, pietre che ostacolano il nostro passaggio, piattaforme che scompaiono, e riparatori concorrenti, il nostro compito non sia dei più facili.
Sulla grafica non c'è nulla da dire, anzi solo lodi è profondi inchini verso Einar Saukas, inventore del Nirvana Engine, una esplosione di colori e di definizione.
La giocabilità non è da meno, e a volte sembra di trovarsi davanti ad un clone di Lode Runner, gli enigmi per poter riparare le TV e passare allo schermo successivo sono stati generati in maniera brillante, non ci stupiremmo se il gioco uscisse anche per altre piattaforme (tipo Android, Ios).
Non ci resta che lasciarvi a questo capolavoro, che solo per la grafica diventerà una pietra miliare per tutti i giochi successivi dello Zx Spectrum (magari un R-Type in Nirvana Engine? Ndr.)
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L'Amministratore.
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Devo dire che per ora mi rimangio le parole di perplessità dette all'epoca sulle prestazioni dell'engine, anche se sono molto legato al vecchio color clash, in quanto spesso garantiva maggiore fluidità per la grafica in movimento.
Tuttavia ho notato un ulteriore limite del Nirvana: come è stato appurato, questa modalità software permette di avere un colore diverso ogni 8x2 pixel in una cella carattere, ma questo avviene solo per il foreground, mentre per il background tutto rimane invariato e quindi quest'ultimo resta di un unico colore per ogni cella 8x8 pixel.
In ogni caso è un gran risultato, il gioco riesce bene nel suo intento e mette a dura prova la lucidità e i nervi del giocatore.
Speriamo di vedere altro sviluppato sul Nirmava Engine. :)
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