Lascia il mondo terreno il padre dell'home-gaming: Ralph Baer

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Lutto internazionale nel mondo videoludico, ci lascia il padre dell'home family gaming alla "tenera" età di 92, l'Ing. Ralph Baer.

Le giovani generazioni sanno poco o nulla di questo elegante signore che da giovanissimo ingegnere, 29 anni per l'esattezza, gettò il seme per quello che è divenuto uno dei più grandi affari miliardari nel mondo dell'informatica e dell'elettronica: il videogioco domestico.

Rivoluzionando tutti gli standard dell'epoca, proprio come un'odissea, il giovane Ralph creò per conto della Magnavox, nel 1951 il progetto del suo adorato Odyssey, ma è da qui, che la vera storia inizia.

Infatti L'idea nasce dal desiderio del direttore Magnavox di voler produrre un nuovo modello di televisore diverso da tutti gli altri che introducesse novità esclusive. 
A tale richiesta, Ralph Baer ebbe la possibilità di poter lavorare ad una sua preesistente idea, creando un prototipo di televisore che includesse un intrattenimento elettronico.

Da qui è bene specificare che tecnicamente il termine videogioco, ha come definizione un'apparecchiatura che rappresenta giochi mediante un sistema di video a raster(pennello video), ovvero televisore o monitor. Ralph seppe cogliere l'occasione per installare all'interno del televisore prototipo, un gioco che agiva sul segnale raster mediante la regolazione dei fasci di ioni su tubo catodico, dove tramite un apposito telecomando era possibile muovere un oggetto liberamente sullo schermo per far rimbalzare sui bordi dello schermo un secondo oggetto.

Il sistema piacque ma era troppo avanti secondo le esigenze e il pubblico dell'epoca e il progetto dalla stessa Magnavox venne sospeso per poi essere ripreso nel 1966, ma questa volta con un apparato elettronico separato dal televisore, collegabile quindi a qualsiasi schermo a tubo catodico.

Nel Maggio del 1972 venne finalmente presentato il primo modello dell'Odyssey, sviluppato per un massimo di due giocatori, il quale offriva diverse esperienze di gioco in quanto era anche la prima console a scheda intercambiabile, che coadiuvate mediante dei lucidi (layout) sovrapponibili allo schermo, riproducevano diverse situazioni, sia sportive che di abilità.

L'Odyssey fu una vera rivoluzione che oltrepassava ogni concetto di intrattenimento elettronico e che allo stesso tempo creava "gruppo" in quanto il suo sistema di gestione era ancora abbastanza rude, da coinvolgere più persone per la gestione dei punteggi e progressi vari.

Ralph Baer non si fermò di certo sugli allori, cercando di rendere la sua "creatura" sempre più completa, presentando in seguito anche la prima "lightgun" per videogiochi con la sua Shooting Galley, una confezione che integrava un fucile modello tipo sportivo e quattro giochi coi i rispettivi quattro layout da applicare allo schermo, coinvolgendo ulteriormente il giocatore in esperienze sempre più reali.

L'Ing. Baer è noto anche per avere realizzato il gioco elettronico Simon, molto popolare fra gli anni settanta e ottanta continuando a lavorare per Magnavox, collaborando anche allo sviluppo della Odyssey 2, meglio conosciuta dalle nostre parti come Videopac G7000, mentre tra il 2005 e il 2010 riceve molte onorificenze internazionali nel campo della scienza e tecnologia tra cui la National Medal of Technology and Innovation direttamente dal presidente George W. Bush.

Una grande perdita che pero' il tempo non ha potuto evitare, ma che nel cuore di tutti i gamer delle passate generazioni, sarà ricordato come uno dei più importanti e principali pionieri del videogioco attuale.

Ciao Grande Ralph!

 

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